Sono lì, insieme a lei, seduta per terra, a stringerla da dietro, cullandola lentamente, mentre lei, gli occhi puntati su quei caratteri minuti e blu, legge la letterina che le ho scritto in occasione del suo compleanno.
E lo sento.
Sta iniziando a piangere.
Le prime lacrime cominciano ad affollarle gli occhi e qualcuna le riga il viso. Vorrei asciugargliele, ma sono dietro di lei, e mi limito ad appoggiare e premere il volto sulla sua spalla, cercando di tranquillizzarla.
Inalo il suo profumo dolce e penetrante e me ne beo, mentre noto che stiamo respirando con la stessa velocità. Io inspiro, lei inspira, io espiro, lei espira. Sorrido, continuando ad affondare la testa sulla sua spalla, quando la sento scossa dai singulti, e la stringo più forte.
Nessuno sarà mai come lei, nessuno potrà mai lontanamente tenerle testa nel mio cuore.
Amo tutto di lei, ogni minimo particolare che la compone, perfino i suoi difetti.
Da quegli occhioni verdognoli e nocciola, in cui annegherei, a quegli sparuti brufoli sotto al mento.
Da quel neo sulla spalla, ai capelli corti e ricciolini, sempre scombinati, che adoro carezzare, al suo profumo dolce ma intenso, che ti si attacca addosso e che è sempre così buono.
Amo il fatto che socchiuda appena un occhio quando sorride, amo il suo sorriso.
Amo il suo naso, la sua bocca.
Amo le sue labbra screpolate.
Amo il suo collo, e le sue guance.
Amo le sue espressioni buffe, che mi fanno sorridere, i suoi versetti, la sua voce fievole da topina.
Amo il suo carattere.
Amo il modo in cui scrive "ideea", con due e anziché una.
Amo il fatto che mentre parlo non mi guardi negli occhi e sposti lo sguardo attorno a sé.
Amo la sua fragilità, e gli abbracci in cui la cullo, stringendola da dietro.
Amo proteggerla, rassicurarla, tenerla al caldo.
Amo la sua dislessia e il suo faticare ad accettarsi.
Amo la sua acidità a volte, amo il fatto che si commuova facilmente.
Amo i suoi sorrisi, le sue cretinate, i suoi "gne".
Amo quando sento le sue dita, quelle falangi minuscole, stringersi alle mie.
Amo le sue battute che non fanno ridere nessuno e il suo avere perennemente la testa altrove.
Amo il suo modo di chiedermi di baciarla.
Amo la sua insicurezza, amo la sua storia, così ingiusta ma che l'ha resa ciò che è:
la stella più brillante su questo pianeta.
Amo i suoi difetti, i suoi errori, e perfino quelle cicatrici che le segnano i polsi.
Amo i suoi sbagli e il suo modo di pensare, amo quella mente.
Amo quel suo cuore.
Amo il suo modo di dimostrarti che ci tiene.
Amo ciò che mi rende.
Mi sembra di conoscerla da sempre, e nonostante tutto ciò che abbiamo passato, continuo ad amarla ogni giorno di più.
Se stai leggendo queste poche righe, sappilo.
I love you.
The Girl Who Never Cried